

Ogni azienda deve comunicare per costruire la propria reputazione e l’argomento fra i più importanti di cui parlare è rappresentato dalle referenze, dai testimonial, ovvero i clienti soddisfatti. Cosa si deve comunicare? Le opinioni delle persone, dei clienti serviti meglio, quelli più contenti del trattamento ricevuto, i clienti che hanno apprezzato la qualità dei prodotti e servizi e del servizio pre e post vendita.
Queste sono le uniche persone che possono parlare bene di un’azienda.
Se lo fa l’azienda stessa non ci crede più nessuno. È pura vanità perché tutte le imprese possono vantarsi di essere i “numeri uno dal 1950”, ma detto così non crea fiducia né interesse, solo una certa diffidenza da parte dei potenziali clienti e dei destinatari della comunicazione.
Al contrario, chi legge le testimonianze di clienti soddisfatti è portato a pensare che se altri clienti, pubblici o privati, sono rimasti contenti è molto probabile che l’impresa sia affidabile.
Anche se l’elenco dei nostri clienti soddisfatti comprende aziende ed enti importanti, non possiamo nominarli perché sono principalmente istituzioni, organizzazioni ed enti pubblici e questo ci impedisce di chiedere testimonianze sulla qualità dei progetti realizzati per loro.
Tuttavia c’è un elemento che può testimoniare la nostra affidabilità ed ha contribuito a creare la nostra reputazione nel tempo: i nostri quasi 100 anni di storia.
Infatti la nostra storia comincia intorno al 1930 perciò possiamo affermare che lavoriamo in questo settore da quasi un secolo e quando un’azienda riesce a costruirsi una solida reputazione in un periodo tormentato come il 1900, vuol dire che è riuscita a superare ogni tipo di condizione di mercato, dalla più favorevole alla più difficile.
Di generazione in generazione abbiamo attraversato guerre e rinascite del paese, emergenze sanitarie, crisi economiche e finanziarie, momenti bui e periodi felici. Oggi possiamo testimoniarlo raccontando la nostra storia.







